comunità

/co·mu·ni·tà/ · sostantivo femminile

  1. 1.

    Gruppo di persone unite da legami spontanei, interessi comuni, valori condivisi o da uno stesso territorio.

  2. 2.

    Persone che lavorano da remoto e hanno deciso di non farlo più da sole.

    Es.: giovedì si lavora da Moreno, ci stai?

Perché diciamo comunità

“Community” è diventata una parola da marketing. La usano i brand per vendere, le app per chiamare in modo più caldo i propri clienti, le aziende che dicono “siamo una famiglia” finché conviene.

Non c’è niente di male nei progetti commerciali. Questo però non lo è. Qui comunità vuol dire quello che ha sempre voluto dire: persone che si conoscono, si aiutano e mettono qualcosa in comune, senza che nessuno ci guadagni sopra. Per questo usiamo la parola italiana.

Manifesto

  1. 1.

    Dal vivo.

    Online ci si organizza. Il resto succede di persona.

  2. 2.

    Non è networking.

    Niente pitch né biglietti da visita. Si lavora vicini, si pranza insieme, ci si conosce.

  3. 3.

    Di chi la vive.

    Le relazioni che nascono qui non appartengono a nessuno.

  4. 4.

    Senza permesso.

    Chiunque può proporre qualcosa e trovare con chi farlo.

  5. 5.

    Porte aperte.

    Al centro c’è chi lavora da remoto, ma nessuno resta fuori.

  6. 6.

    Ritorno.

    Stessi luoghi, volti che si riconoscono.

  7. 7.

    Con cura.

    Per le persone e per gli spazi che ci ospitano.

  8. 8.

    A misura.

    Meglio piccola e viva che grande e vuota.

Oggi partiamo da Lazzate.

Il primo tavolo è a casa di Moreno. L’obiettivo però è più grande: mettere a disposizione di chiunque, gratis e ovunque in Italia, gli strumenti per far nascere piccole comunità e tenerle vive.

Dove vogliamo arrivare

Per ora ci troviamo a casa di qualcuno, in biblioteca, al bar. Un giorno ci piacerebbe avere una casa comune: un posto per lavorare, mangiare, suonare, imparare qualcosa.

Più in là, viaggi e periodi di vita insieme, in Italia e altrove. Ci arriveremo con chi ci sarà.

Come si regge

Partecipare è gratis. “Ci stai?” non è un’azienda e non vende niente.